A fuoco lento By Elena Dallorso

Ogni passione ha i suoi tempi. Continua la storia di Signoramia, tra consigli di cucina, esilaranti incidenti di percorso e colpi di scena.

Fabio e Francesca si conoscono in un forum di cucina. Lui di Roma, lei di Milano. Lui single, lei sposata con figli. Lui ingegnere con una vita dinamica e senza vincoli, anche se a tratti solitaria; lei bibliotecaria con una vita congestionata dagli impegni e dalle responsabilità. Diversissimi, ma con una grande passione in comune: quella per i fornelli. Protetti dalle loro tastiere, si scambiano ricette, chiacchiere e infine confidenze. Gli ostacoli non mancano, primo tra tutti il fatto che Fabio, intimidito dalla prevalenza femminile nel forum, si sia inventato una falsa identità digitale e abbia finto di chiamarsi Maria. Ma dopo una scenata e un lungo digiuno epistolare, il rapporto sembra rientrare nei binari di una bella amicizia e complicità. Quando Francesca riceve un'offerta di lavoro che la porterebbe ad allontanarsi dalla famiglia e a passare tre giorni a settimana a Roma, gli equilibri faticosamente ritrovati iniziano a traballare. Fabio vuole aprire una trattoria e le propone di partecipare come guest chef in serate a tema, ma l'intesa in cucina vacilla ed emergono le differenze caratteriali. Un abbinamento ideale per uno, per l'altro è troppo osé. Una cottura al dente per uno, per l'altro è ancora cruda. E se fossero proprio i tempi a essere sbagliati? A fuoco lento

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Fabio e Francesca si conoscono in un forum di cucina. Lui di Roma, lei di Milano. Lui single, lei sposata con figli. Lui ingegnere, dinamico e senza vincoli, lei bibliotecaria con una vita congestionata da impegni e responsabilità. Diversi, ma con la comune passione per la cucina. Protetti dalle loro tastiere, si scambiano ricette, chiacchiere e confidenze. Gli ostacoli non mancano, primo fra tutti il fatto che Fabio, intimidito dalla prevalenza femminile nel forum, si sia inventato una falsa Identità digitale e abbia finito di chiamarsi Maria. Ma dopo una scenata e un lungo digiuno epistolare, il rapporto sembra rientrare nei binari di una bella amicizia e complicità. Quando Francesca riceve un'offerta di lavoro che la porterebbe ad allontanarsi dalla famiglia e a passare tre giorni a settimana a Roma, gli equilibri faticosamente ritrovati iniziano a traballare. Fabio vuole aprire una trattoria e le propone di partecipare come guest chef in serate a tema, ma l'intesa in cucina vacilla ed emergono le differenze caratteriali. Un abbinamento ideale per uno, per l'altro è troppo. Una cottura al dente per uno, per l'altro è ancora cruda.
Ecco sapete quando vi capitano i libri giusto al momento giusto? Questo è il caso di questo romanzo, il seguito di Signoramia che ho scoperto diventerà una serie TV. La scrittura come nel precedente, si conferma frizzante, semplice, adatta ad ogni lettore, con una combinazione fra romanzo epistole digitale (con scambi di mail e messaggi WhatsApp) . Con questa storia, gli autori, ci vogliono spiegare come certe amicizie si cuociano a fuoco lento, aggiungendo un ingrediente dopo l'altro, facendo acquistare la commissione un sapore speciale. La storia di per sé si racconta da sola punto è un semplice racconto di un amicizia a cui si aggiungono elementi positivi e negativi, come in ogni incontro della nostra vita.
Un libro che consiglio a tutti quelli che amano le storie di amicizia, a chi crede a quegli incontri che cambiano la vita e a chi ama il buon cibo. Elena Dallorso Libro bello e coinvolgente, ideale per l'estate. Elena Dallorso Non ho capito bene cosa ho letto.

Cercavo un libricino leggero con un po' d'amore. L'amore c'è e per tutti i gusti: da quello fedifrago a quello occasionale.

I protagonisti.
Fabio, mamma mia, non lo avrei mai frequentato. Logorroico allo sfinimento, tant'è vero che alcune sue email le ho lette di corsa o quasi per niente. Email che contenevano delle ricette e la loro esecuzione.
Francesca tradisce suo marito Carlo con Fabio. S'incavola di brutto quando scorge dei compromettenti messaggi sul telefono di suo marito. Non si capisce bene se l'abbia tradita o no. Comunque sia, mia cara Francesca, che ipocrita! Tu sì, lui no?

Ma la cosa che mi ha destato sconcerto è la presenza dei finanzieri, il cui unico compito è spiare le conversazioni dei protagonisti. Perché? Fabio e Carlo sembrerebbero implicati in un bando di appalto illecito, ma totalmente estranei l'uno all'altro. Unico punto in comune è Francesca, conosciuta da Fabio su un forum di cucina. Senza che sto a spiegare tutto... Insomma, questa parte si sarebbe potuta anche evitare perché, a mio parere, inutile e con nessun impatto determinante sulla storia. A meno che non ci sarà un seguito? Elena Dallorso Romanzo leggero da leggere senza tanto impegno.
Piacevole nella descrizione dei piatti. Elena Dallorso

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